C'è in giro una grande sfiducia e stanchezza nei confronti delle Istituzioni e della politica. Si respira un clima di scetticismo e di indifferenza, riaffiorano qua e là segni di intolleranza e di violenza nei confronti delle idee altrui che speravamo abbandonati per sempre. La responsabilità è di partiti sempre più avulsi dalla realtà e di politici distanti e insensibili alle esigenze della gente. Il problema è la menzogna che regna sovrana nella politica, e non solo in quella italiana. Una menzogna che nasce dalla necessità di tranquillizzare i mercati altrimenti è la crisi, il disastro, la catastrofe. E allora se l'inflazione sta realmente al 20%, si toglie lo zero e si dice che sta al 2%, se l'economia va male, si truccano i dati e si proclama che va tutto benissimo, se la gente non ce la fa ad arrivare a metà mese, la si spinge ad indebitarsi che poi domani si vedrà. L'obiettivo è quello di iniettare fiducia a tutti i costi per la salvezza del capitale finanziario, ma senza un progetto, senza un'idea, senza alcun rispetto per l'intelligenza e la dignità della gente. L'unico obiettivo è creare debito e con esso smarrimento, schiavitù, divisioni, lotte fratricide. Una menzogna che nasconde la grande truffa della moneta, emessa sul lavoro dei cittadini e però messa a loro debito e a credito delle Banche, che ha rovesciato ogni senso dell'etica così che gli onesti sono poveri sciocchi e i ladri ricchi furbi. Una menzogna che con la moneta si è impadronita dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza, utilizzandole per il profitto di pochi e la disperazione di molti. Stiamo vivendo il tempo dell'inganno universale, della finta rappresentazione della vita nella Tv del profitto e dell'ottundimento generale, dei falsi miti, della falsa etica, della falsa democrazia. Dobbiamo ricostruire la pratica della democrazia dal basso, dalle comunità locali, facendo partecipare la gente alle decisioni fondamentali che riguardano la loro esistenza. Un Comune che emette moneta locale deve farlo con il consenso della gente, deve sollecitare la sua partecipazione alle decisioni sull'energia, sull'ambiente, sul commercio, sugli investimenti. Si tratta di scelte di politica concreta e reale cui la gente vuole partecipare, perché si tratta della sua vita. Perché partecipando a livello locale, può davvero verificare quello che fanno i delegati che ha eletto e prendere consapevolezza delle proprie scelte. Perché la vera contraddizione, quella indotta dalla menzogna dei sistema, è tra la comunità locale e il governo nazionale di qualunque colore esso sia. Perché la politica nazionale è schiava di questa menzogna e serva dei banchieri. Perché questo è il senso della grande battaglia per la libertà.
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