La Sez. A. Gramsci di Flumini.
Sino al primo anno di governo cittadino era lecito dire "diamogli tempo". Data la diabolicità del perseverare, per il bene di tutti, non è più possibile tacere di fronte alla continua decadenza della nostra Città.Non possiamo più tacere rispetto a un'amministrazione dei servizi sociali che pare essersi bloccata a periodi figli di una becera democristianeria che speravamo fosse definitivamente sepolta, non possiamo più tacere rispetto ad una rete infrastrutturale cittadina che in certi quartieri nega qualsiasi possibilità di DIGNITA' a chi vi abita.Quartu non può più essere amministrata da chi dimentica ciò che è indispensabile per una vita tranquilla e normale dei propri concittadini e pensa a privatizzazioni indegne come quella del cimitero comunale, a erigere barricate intorno a Direttori Generali pluripagati e plenipotenziari, a manovre finanziare pericolose per le casse del Comune nei trent'anni a venire (avete presente i BOC), da chi vergognosamente continua a lasciar alla sua lenta agonia il territorio extraurbano cittadino... Quartu è sempre più solo formalmente la terza città della Sardegna.La colpa? Non condanniamo per favore la classe politica in toto, ma piuttosto puntiamo il dito contro chi, anche nel nostro partito, ha voluto mandare avanti patetici giochetti politici, PONENDO IN PRIMO PIANO LA PROPRIA (cari illusi, insicura) SOPRAVVIVENZA POLITICA, rispetto alla lotta perchè in questa città qualcosa cambiasse davvero.Qualcuno si riempie la bocca di legalità, di coerenza, di buon amministrare e poi, con tecniche farisaiche non proprio originali, tradisce i propri elettori e il partito che si è speso e gli ha fornito spazio, difesa, appoggio.Ora a Quartu un fantasma si aggira nell'aria (qualcuno proverà ribrezzo nella citazione): un presunto "Gruppo consiliare del Partito Democratico" a cui manca però, per dirla con le parole di certuni che amano inglesismi e new economy, l'azionista di maggioranza: il Partito dei Democratici di Sinistra. E manca perchè certi personaggi hanno preferito buttare alle spine chi il PD sta cercando di costruirlo DAVVERO, hanno preferito, per convenienza, per accordi o per mera bassezza intellettuale (sapete, c'è chi si accontenta di poco, anche se quel poco è, esplicitamente, una scurrile presa per i fondelli), farsi accalappiare da chi vuole metterci da parte, da chi spera in questo modo di indebolirci e dividerci prima delle primarie.Cari miei, a volte le vigliaccate non pagano, almeno non in questa situazione: il limite di tolleranza è stato sorpassato da un bel pezzo, amministrativamente e politicamente, e non pensate di metter in azione ulteriori manovrine o "conversioni" natalizie con la velocità di certi concorsi al fotofinish...In tutto questo ha ahinoi spazio anche un cristiano sentimento di pietà (che ci volete fare, siamo sotto Natale) verso i compagni, o presunti tali, che si son abbassati a determinati giochetti, sacrificati da chi in mala fede sta lavorando da più di un anno per costruirsi un sano recinto di potere che passi incolume alla nascita del VERO Partito Democratico. Invitiamo lorsignori, se ne sono in grado, visti anche certi limiti di lucidità politica, di riflettere su un punto: PD senza Diesse è semplicemente un nonsense, un paradosso politico atto a far fuori il vostro (si spera) partito. Siete sicuri che questa sia la via giusta? O non è semplicemente metter la firma su un ridicolo e azzardato colpo di mano che nulla ha a che vedere con un sano confronto politico? I vostri concittadini potrebbero pensare alla fine che vi sia stato dato, promesso o minacciato qualcosa... Da qualcuno che piuttosto che coinvolgervi, vi sta semplicemente e banalmente USANDO.
Sino al primo anno di governo cittadino era lecito dire "diamogli tempo". Data la diabolicità del perseverare, per il bene di tutti, non è più possibile tacere di fronte alla continua decadenza della nostra Città.Non possiamo più tacere rispetto a un'amministrazione dei servizi sociali che pare essersi bloccata a periodi figli di una becera democristianeria che speravamo fosse definitivamente sepolta, non possiamo più tacere rispetto ad una rete infrastrutturale cittadina che in certi quartieri nega qualsiasi possibilità di DIGNITA' a chi vi abita.Quartu non può più essere amministrata da chi dimentica ciò che è indispensabile per una vita tranquilla e normale dei propri concittadini e pensa a privatizzazioni indegne come quella del cimitero comunale, a erigere barricate intorno a Direttori Generali pluripagati e plenipotenziari, a manovre finanziare pericolose per le casse del Comune nei trent'anni a venire (avete presente i BOC), da chi vergognosamente continua a lasciar alla sua lenta agonia il territorio extraurbano cittadino... Quartu è sempre più solo formalmente la terza città della Sardegna.La colpa? Non condanniamo per favore la classe politica in toto, ma piuttosto puntiamo il dito contro chi, anche nel nostro partito, ha voluto mandare avanti patetici giochetti politici, PONENDO IN PRIMO PIANO LA PROPRIA (cari illusi, insicura) SOPRAVVIVENZA POLITICA, rispetto alla lotta perchè in questa città qualcosa cambiasse davvero.Qualcuno si riempie la bocca di legalità, di coerenza, di buon amministrare e poi, con tecniche farisaiche non proprio originali, tradisce i propri elettori e il partito che si è speso e gli ha fornito spazio, difesa, appoggio.Ora a Quartu un fantasma si aggira nell'aria (qualcuno proverà ribrezzo nella citazione): un presunto "Gruppo consiliare del Partito Democratico" a cui manca però, per dirla con le parole di certuni che amano inglesismi e new economy, l'azionista di maggioranza: il Partito dei Democratici di Sinistra. E manca perchè certi personaggi hanno preferito buttare alle spine chi il PD sta cercando di costruirlo DAVVERO, hanno preferito, per convenienza, per accordi o per mera bassezza intellettuale (sapete, c'è chi si accontenta di poco, anche se quel poco è, esplicitamente, una scurrile presa per i fondelli), farsi accalappiare da chi vuole metterci da parte, da chi spera in questo modo di indebolirci e dividerci prima delle primarie.Cari miei, a volte le vigliaccate non pagano, almeno non in questa situazione: il limite di tolleranza è stato sorpassato da un bel pezzo, amministrativamente e politicamente, e non pensate di metter in azione ulteriori manovrine o "conversioni" natalizie con la velocità di certi concorsi al fotofinish...In tutto questo ha ahinoi spazio anche un cristiano sentimento di pietà (che ci volete fare, siamo sotto Natale) verso i compagni, o presunti tali, che si son abbassati a determinati giochetti, sacrificati da chi in mala fede sta lavorando da più di un anno per costruirsi un sano recinto di potere che passi incolume alla nascita del VERO Partito Democratico. Invitiamo lorsignori, se ne sono in grado, visti anche certi limiti di lucidità politica, di riflettere su un punto: PD senza Diesse è semplicemente un nonsense, un paradosso politico atto a far fuori il vostro (si spera) partito. Siete sicuri che questa sia la via giusta? O non è semplicemente metter la firma su un ridicolo e azzardato colpo di mano che nulla ha a che vedere con un sano confronto politico? I vostri concittadini potrebbero pensare alla fine che vi sia stato dato, promesso o minacciato qualcosa... Da qualcuno che piuttosto che coinvolgervi, vi sta semplicemente e banalmente USANDO.
Nessun commento:
Posta un commento