venerdì 14 marzo 2008

Caro Popolo Quartese

La risposta è nella semplice applicazione dei principi Costituzionali, è nell’applicazione dei diritti umani e nella tutela del bene comune. Per definizione il bene comune non può essere gestito da società di profitto (SpA e/o Srl), ma da società no-profit controllate dal popolo sovrano, E’ sufficiente affidare la gestione dei servizi locali ad un’unica società controllata dagli utenti e di proprietà pubblica che abbia l’obbligo di reinvestire gli utili nel territorio dove trae profitto. Una public company “allargata” agli utenti (quelli che pagano le bollette) con diritto di proposta su come investire gli utili per i beni demaniali e dei servizi locali. Anche in Europa ci sono esempi dove i cittadini sono proprietari e gestori del servizio locale. Quando la proprietà ed il controllo dei servizi locali e dei beni demaniali sono asserviti, senza intermediari, direttamente al cittadino, vuol dire che si applica scrupolosamente l’interesse pubblico ed il principio di sovranità citato dalla nostra Costituzione. Quando accade il contrario, cioè oggi, in ogni Comune, l’interesse privato prevale su quello pubblico.
Il diritto non deve mai essere adeguato alla politica, ma la politica deve essere sempre adeguata al diritto. Immanuel Kant, 1797
Un saluto da Stuyv.

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