domenica 9 settembre 2007

Sì all'Europa, No alle truffe monetarie, Fuori da Maastricht ma dentro l'Europa

No all'Euro, moneta dei banchieri per una Europa dei banchieri, che ci ha dimezzato i soldi e raddoppiato i debiti (mille lire sono diventate un euro). Già Francia e Olanda si sono ribellate a questa Europa dei ricchi, con una maggioranza schiava dei debiti. Noi dobbiamo costruire la Sovranità Popolare della moneta, togliendola alle Banche che oggi la detengono illegittimamente. Noi proponiamo un'altra moneta, complementare, non di debito, emessa da Comuni, Province, Regioni, che finanzi dal basso l'economia e il lavoro. E' possibile? Certo, in Germania ci sono già cinquanta monete complementari. In Italia Banca d'Italia e politici, ricattati dal potere finanziario, non le vogliono, hanno paura della democrazia partecipata, finanziata dal basso. No all'Euro della truffa della BCE, alla moneta che non ha numero di serie (così nessuno può sapere quanta ne viene emessa), no all'Euro di proprietà privata (lo sapete che sull'euro paghiamo il copyright ad una società privata?), no all'Euro del signoraggio alle banche, che sottraggono alla gente un diritto che gli appartiene e indebita sempre di più cittadini, imprese e Stati. No al potere finanziario, perché la moneta è il frutto del nostro lavoro e non appannaggio dei loschi traffici dei finanzieri truffatori sostenuti da Bankitalia. Come la maggioranza dei paesi europei vogliamo uscire dall'Euro, da questo Euro dei banchieri truffatori e denunciare il trattato di Maastricht con i suoi parametri che strangolano le economie in nome del potere finanziario. Uscire dall'Euro non significa affatto uscire dall'Europa, come sostengono, mentendo, i politici servi dei banchieri. La maggioranza dei paesi che ha aderito all'Europa non ha adottato l'Euro e non ne hanno alcuna intenzione. In Italia, una classe politica di furbastri e servi delle banche ha impedito che sull'euro venisse fatto il referendum che in altri paesi europei ha significato il suo affossamento. Per un’Europa dei cittadini e non dei banchieri, per un’Europa dei popoli e non degli Stati, per la Sovranità Popolare della moneta.

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